Mammografia

La mammografia è il metodo più affidabile per diagnosticare un tumore molto prima di quanto possa permettere la semplice palpazione.
È un esame semplice che si svolge in pochi minuti e funziona così: la mammella viene posizionata tra due piastre che esercitano una compressione indispensabile per studiare la ghiandola. La compressione garantisce immagini di qualità, consente di esplorare tutte le strutture mammarie con dosi di radiazioni basse.

La compressione avviene in modo delicato e graduale, in modo che l’esame sia perfettamente tollerato. Non lascia segni anche se può causare un senso di fastidio e disagio, ma non un dolore vero e proprio.

Cosa fare prima dell’esame?

Non necessita di alcuna preparazione.

Vi sono effetti collaterali?

L’esposizione ai raggi X è molto bassa, tenuto conto anche che l’apparecchiatura impiegata è un mammografo digitale diretto di ultima generazione, e che la procedura impiegata garantisce che la dose erogata sia mantenuta al livello più basso possibile per il raggiungimento delle informazioni richieste.

Quando eseguire una mammografia?

La mammografia va eseguita nella paziente sintomatica (nodulo palpabile, secrezioni siero ematica dal capezzolo, retrazione del capezzolo, modificazione della cute) e in quella asintomatica (screening).
La prima mammografia, in genere, viene eseguita intorno ai 40 anni.
A partire dai 50 anni, anche in assenza di sintomi, la mammografia va ripetuta almeno ogni 2 anni.

La mammografia è un esame affidabile, ma non perfetto.
Il limite maggiore è rappresentato dalle caratteristiche proprie della mammella, nel senso che quando la struttura ghiandolare è densa può essere difficile, talvolta impossibile, la corretta interpretazione della mammografia con falsi negativi o falsi positivi, dal momento che il tumore spesso ha la stessa densità del tessuto ghiandolare normale e, quindi, difficilmente differenziabile da esso.
Per diminuire al massimo la possibilità di errore, la mammografia viene eseguita da personale specializzato e dedicato, con apparecchiatura adeguata, di ultimissima generazione.

Nei casi dubbi o di difficile interpretazione per l’elevata densità delle mammelle, ricche di componente ghiandolare, possono essere richiesti ulteriori esami di approfondimento:

Ecografia

utile nelle pazienti con mammelle dense ricche di componente ghiandolare, per rilevare un nodulo o definirne la natura.

Agoaspirato

RM - Risonanza magnetica

Alcuni tumori possono insorgere e dare segno di sé nell’arco di breve tempo, dopo una mammografia negativa.

Pertanto è sempre consigliato controllare il seno e prestare molta attenzione a modificazioni anche minime (secrezioni, retrazione del capezzolo, cambiamento della cute, palpazione di noduli od aree addensate).

Conosciamo l’apparecchiatura

Mammografo digitale diretto con omosintesi Selenia Dimension (Hologic) con modulo C-view di Hologic e GE Senographe Pristina 3D Infinity +WORKSTATION di refertazione dedicata.

È il più sofisticato sistema di mammografia digitale disponibile, innovativo, che consente l’effettuazione di mammografia 2D + tomosintesi 3D con produzione di immagini ad elevato contrasto, di elevatissima qualità, per poter discernere piccoli dettagli, caratteristiche fondamentali per una diagnosi tempestiva e precoce, con dose di radiazioni più bassa possibile.

 

Esami eseguiti:
  • Visita senologica
  • Mammografia bilaterale, monolaterale convenzionale 2D
  • Tomosintesi 3D
  • Mammografia convenzionale 2D + Tomosintesi 3D
  • Ecografia

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